L’inconscio è la grande risorsa per la felicità e la salute. È libertà d’essere. È prospettiva

Psicoanalisi

La psicoanalisi risponde a domande diverse. Può incontrare il disagio, certo — ma anche il desiderio di comprendere meglio ciò che accade dentro di sé, di orientarsi nella propria esistenza, di dare un senso a ciò che si vive e alle scelte che si compiono.

Il lavoro analitico nasce dalla parola e dall'ascolto. Nel dialogo, pensieri, emozioni, desideri e relazioni possono trovare parole nuove e diventare più chiari. A volte accade di scoprire che dietro ciò che si ripete, ci preoccupa o ci fa soffrire esiste qualcosa che ancora non avevamo potuto vedere o comprendere. Dare parola a questa esperienza può trasformare il modo in cui la viviamo.

L'analisi offre uno spazio riservato, libero dal giudizio, nel quale poter parlare con libertà e avvicinarsi anche a ciò che nella vita quotidiana rimane inespresso o difficile da comprendere. È uno spazio nel quale poter rallentare, ascoltarsi e lasciare che ciò che ancora appare confuso possa prendere forma.

Il lavoro analitico richiede tempo. Attraverso la parola e la relazione analitica, ciò che sembrava inevitabile può diventare comprensibile; ciò che si ripete può essere osservato da una prospettiva diversa; ciò che appariva senza possibilità di cambiamento può aprire nuove strade.

In questo senso, intraprendere un'analisi significa concedersi la possibilità di conoscersi più profondamente e di vivere la propria storia con una libertà maggiore. A volte, comprendere ciò che ci muove è il primo passo per poter scegliere dove andare.

Psicoterapia Dinamica

La psicoterapia dinamica nasce dalla richiesta di comprendere e affrontare una sofferenza che può manifestarsi attraverso sintomi, stati emotivi, difficoltà relazionali o momenti di crisi, fino a incidere sulla possibilità di vivere pienamente la propria vita.

Il disagio può coinvolgere il pensiero, le emozioni, il comportamento e il rapporto con se stessi e con gli altri. Il sintomo rappresenta spesso il modo attraverso cui una sofferenza prende forma e diventa riconoscibile; il lavoro terapeutico si rivolge però anche a ciò che la sostiene, alle dinamiche che la alimentano e al significato che assume nella storia della persona.

Nella fase iniziale, il terapeuta ascolta e valuta la situazione insieme alla persona, così da individuare la forma di lavoro più adeguata. La domanda che porta al percorso costituisce il punto di partenza, mentre gli obiettivi prendono progressivamente forma attraverso il dialogo, l’ascolto e la comprensione di ciò che la persona sta vivendo.

La psicoterapia dinamica si rivolge quindi alla sofferenza presente e, al tempo stesso, alle esperienze e alle modalità relazionali che possono aver contribuito a determinarla o a mantenerla nel tempo. Attraverso la relazione terapeutica diventa possibile riconoscere modalità di pensiero, emozioni e schemi relazionali che possono essere rimasti a lungo inconsapevoli, comprendendone l’origine e il significato e aprendo così nuove possibilità di cambiamento.

Il percorso mira a favorire una maggiore consapevolezza di sé e un rapporto più libero con le proprie emozioni, con gli altri e con le proprie possibilità di scelta. La comprensione della propria esperienza diventa così parte stessa del cambiamento.

Quando indicato dalla situazione clinica, il percorso può inoltre integrare l’EMDR, un approccio evidence-based particolarmente utilizzato nel trattamento delle esperienze traumatiche e di eventi fortemente stressanti.

Dr. Davide Dellai

Ambiti d'intervento

“Ci sono due tipi di medicina: quella degli schiavi e quella degli uomini liberi. Quella per gli schiavi prevede la rapida rimozione del sintomo, perché il soggetto possa tornare al più presto al lavoro. Quella per gli uomini liberi, prevede la conoscenza e la comprensione del sintomo, il suo significato per la salute complessiva del corpo, per l’equilibrio della persona e per la sua famiglia.” (Platone)

Il mio approccio

Psicoterapia Psicoanalitica Fenomenologica

Il mio lavoro clinico si fonda sulla Psicoterapia Psicoanalitica Fenomenologica: sulla narrazione, sull’ascolto profondo, sull’intuizione, sull’empatia e su un’interpretazione che è sempre interazione. A seconda della domanda e delle necessità della persona, il lavoro può assumere una forma propriamente psicoanalitica oppure orientarsi verso una psicoterapia dinamica.

 Non soltanto i sintomi, ma i significati. Si sviluppa in uno spazio e in un tempo che l'incontro stesso rinnova.

Il suo cuore terapeutico è il riconoscimento reciproco che nasce dentro la relazione — un riconoscimento unico, irripetibile, legato al presente. Non esiste semplicemente un soggetto che si racconta e un terapeuta che ascolta: esiste una struttura a due, un campo che si genera solo in quell'incontro specifico, con quell'analista, e che nessun altro potrebbe generare allo stesso modo. È qui il proprium della competenza clinica: non la capacità generica di ascoltare, ma quella di sostenere ciò che emerge senza ridurlo subito a una spiegazione già pronta, di riconoscere nell'ambiguità di ciò che si dice un senso che si sta ancora formando, di trasformare in strumento terapeutico ciò che nella relazione comune resterebbe solo confusione. Ne discende un'idea di teoria non come sapere acquisito una volta per tutte, ma come qualcosa che si costruisce e si affina nel confronto costante tra clinica e dialogo.

Di fatto, chi soffre spesso teme che ascoltare non basti a guarire. Ma è proprio nella qualità di questo ascolto — tecnico, formato, capace di leggere ciò che il sintomo può esprimere senza ridurlo a una spiegazione già data — che la sofferenza trova un luogo dove trasformarsi, non solo dove essere accolta. Il sintomo può modificarsi quando cambia il significato che lo sostiene; e, attraverso questo cambiamento, possono aprirsi nuove possibilità per chi lo vive. È un processo che cura mettendo in vita: la salute non è soltanto l'assenza del sintomo, ma la possibilità che si apra, di nuovo, un futuro — non risolto, ma abitabile.

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FAQ

Domande più Frequenti

Psicoanalisi e psicoterapie: c’è distinzione?
Che efficacia ha la psicoterapia psicoanalitica?
Quanto dura il percorso e con quale frequenza si svolge?
Dr.Davide Dellai

Mi presento

Chi Sono

Davide Dellai, psicoterapeuta, psicoanalista, neuropsicologo clinico e sessuologo completa inizialmente gli studi accademici nell’ambito della Filosofia e della Teologia.
Dopo alcuni anni dedicati alla docenza presso vari istituti ed enti formativi, si dedica allo studio della Psicologia Sociale prima e della Psicologia Clinico Dinamica poi.
Dopo l’iscrizione all’albo degli psicologi del Veneto approfondirà sempre presso l’Università di Padova l’ambito della Neuropsicologia Clinica.
Diventa esperto in Sessuologia Clinica e Sessuoanalisi.
Successivamente continua la sua formazione presso la Scuola di Specializzazione di Psicoterapia ad indirizzo Psicoanalitico Interpersonale e Fenomenologico.

Parallelamente a tutto ciò svolge la sua attività clinica presso vari enti sanitari del Veneto e privatamente nei suoi studi di Bassano del Grappa e di Vicenza.

Dr. Davide Dellai
P.I. 04157450240

Ordine degli Psicologi del Veneto n. 10528

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